57^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

 

 

 

 

30-08-2000

Dal nostro inviato Andrea Curcione

Rassegna "Venezia 57. In concorso"

"UTTARA"

(The Wrestlers/I lottatori, INDIA, 2000, col., 99’)

REGIA: Buddhadeb Dasgupta

INTERPRETI: Jaya Seal, Tapas Pal, Shankar Chakraborty, R.I. Asad, Tapas Adhikari.

 

Uttara (Jaya Seal) viene data in sposa a un segnalatore di una remota stazione ferroviaria del Bengala (Shankar Chakraborty) e con il marito raggiunge il suo luogo di lavoro, dove conosce l’altro suo collega, Nimai, custode della piccola e sperduta stazione. Tra i due colleghi, appassionati lottatori sempre in allenamento, viene meno l’amicizia, a causa di Uttara, che spezza la serenità del loro mondo. Tre estremisti Hindu inviati sul luogo per un attentato terroristico, uccideranno il prete della piccola comunita cristiana della zona e, uno degli attentatori, invaghitosi della bella Uttara, le farà violenza e la ucciderà, dopo aver eliminato anche un nano che aveva tentato di proteggerla.

Un ragazzino della chiesa cristiana, senza genitori e allevato dal prete, verrà rapito dagli estremisti e liberato da un gruppo di danzatori, che alla fine si prenderanno cura di lui.

Buddhadeb Dasgupta (Anara, India, 1946) è uno fra i più importanti registi indiani. Le sue opere hanno ricevuto numerosi riconoscimenti sia in India che all’estero.

"Uttara" rappresenta una storia di amicizia, di intolleranza e brutalità, quanto di innocenza e di speranza: quella di poter mantenere sempre intatta la bellezza. Film tipicamente indiano: paesaggi scarni, lenti movimenti di macchina da presa. Un avvio lento per questa Mostra.

(A.C.)