Circolo fotografico "La Gondola"

La Gondola nasce nel 1948, allorchè, acquetatasi la tempesta bellica, si assiste al germogliare di tutti quei fermenti artistici che largo ambito troveranno nella corrente neorealista.

Anche in fotografia il rinnovamento si fa strada, opponendosi ad una visione idealizzata e "conservatrice" che fa capo ai fotografi della Bussola.

La Gondola, fondata da Monti, Bolognini, Scattola e Bresciani, si caratterizza per una capacità mediatrice fra le esigenze formaliste e neorealiste, dando vita ad una fotografia dal carattere prevalentemente "lirico realista", senza rinunziare, come in Paolo Monti, agli echi della subjective photographie del tedesco Otto Steinert.

Non nacque uno "stile" Gondola, anche se in Europa si accennò spesso ad una "école de Venise", tuttavia il consenso ed il successo crebbero rapidamente e attirarono tutta una generazione di giovani fotografi che soprattutto da Venezia traevano l'ispirazione per le loro immagini.

Fu l'epoca di Roiter, Bruno, Berengo Gardin, Ciol, Rosso, Del Tin e decine d'altri, ma fu anche l'epoca delle grandi mostre che fecero conoscere il meglio della fotografia internazionale grazie alla collaborazione con la Gondola di Romeo Martinez, direttore della rivista Camera.

L'inevitabile ricambio di soci non affievolì, per tutti gli anni '60, le iniziative espositive nè l'attività produttiva contrassegnata sempre da un'impeccabile rigore formale accompagnato dal consueto lirismo che tuttavia andava perdendo l'iniziale freschezza.

Nel decennio successivo l'ingresso in Circolo di una leva di giovani universitari - quasi tutti provenienti da architettura - costrinse l'attenzione della Gondola verso una fotografia d'impianto prevalentemente concettuale e di minor impatto estetico.

Inoltre riprese fiato la vocazione culturale del Circolo; grazie al prezioso appoggio di Lanfranco COLOMBO della galleria IL DIAFRAMMA di Milano, furono organizzate in Venezia mostre di enorme rilevanza: la fotografia Francese dal 1840 ai giorni nostri; rassegna della Fotografia Svizzera; Avanguardia Americana; e molte altre ancora.

Nel presente, mentre il sedimento culturale e critico accumulato costituisce un patrimonio inestimabile e motivo di forte attrazione e riferimento per l'amatorismo veneziano, gli orientamenti operativi impegnano i soci nella verifica di percorsi di ricerca e sperimentazione; allo stesso tempo, costante è l'opera di documentazione della mutevole e problematica realtà veneziana.



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