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Jacopo De' Barbari, Pianta prospettica della città, 1500

Tra le centinaia di immagini di città stampate nel XVI secolo - vedute e planimetrie, incise su legni, su rame o all'acquaforte - questa grande xilografia anonima di Venezia, datata 1500, occupa un posto a parte per le sue eccezionali dimensioni, la ricchezza infinita dei particolari, la straordinaria qualità del disegno e dell'incisione. E' composta di sei grandi fogli, ciascuno di circa 66 x 99 cm., che formano insieme una veduta prospettica della città, da sud-ovest, di complessivi cm. 135 x 282. Pur essendo, quasi certamente, la prima raffigurazione a stampa dell'intera città, colpisce per la precisione con cui i particolari sono riprodotti. All'interno della città è possibile riconoscere un gran numero di chiese, edifici pubblici e palazzi privati che esistono, di poco mutati nell'aspetto, ancora oggi. Inizialmente incisa nell'anno 1500, questa pianta che comprende la città, la Giudecca, S. Giorgio Maggiore e parte dell'isola di S. Elena, le isole della laguna settentrionale in lontananza (Murano, Torcello, Burano e Mazzorbo) e le Alpi all'orizzonte ha richiesto, senza dubbio, una laboriosa rilevazione, compiuta, probabilmente da squadre di geometri, tra il 1498 ed il 1500, come attesta la domanda di privilegio per la pubblicazione fatta dall'editore tedesco A. Kolb. Venne in seguito ristampata con alcune modifiche riguardanti la datazione e la cuspide del campanile di S. Marco, che aveva subito interventi dopo il terremoto del 1511. Molti sono stati gli studi volti a determinare l'attribuzione dell'opera, un tempo ritenuta di Albrecht Dürer. L'unità stilistica dell'incisione fa supporre che essa sia dovuta ad un unico autore e più precisamente a Jacopo de' Barbari o "Maestro del caduceo" (così chiamato perché era solito siglare le sue incisioni - di cui si conoscono una trentina di rami circa - con un caduceo) vissuto oltre che a Venezia a Norimberga e legato d'amicizia al Kolb e ad A. Dürer.

I sei legni originali sono conservati al Museo Correr di Venezia.

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