REGATA STORICA



Circolare del podestà che sollecitava
l'addobbo dei palazzi.

Le prime regate ufficiali si svolsero nel XII secolo sotto il Doge Giovanni Soranzo. Nel 1300 una delle prime regate si svolse durante la festa della Marie. A tenere sgombro il Canale durante la gara erano le bissone, delle imbarcazioni così chiamate per la loro forma allungata e per la loro enorme manovrabilità, che erano allestite dalle più importanti famiglie patrizie. Racconta Pietro Molmenti, storico delle tradizioni veneziane, che alla regata del 1686 ordinata dal duca di Brunswick, le bissone erano state allestite per rappresentare divinità mitologiche e i rematori dei mostri marini.
Alla "Machina", a Ca’ Foscari, era stata costruita una smisurata balena dalle cui grandi fauci usciva un uomo mascherato da mostro marino che dispensava premi ai regatanti. Al termine delle gare si svolgeva il "fresco", un corteo acqueo delle barche, delle gondole e dellebissone, che sfilavano lungo il Canal Grande in mezzo ai palazzi addobbati a festa con ogni sorta di stoffe preziose, mentre ai balconi si affacciavano donne "leggiadre" e ricchi patrizi lussuosamente vestiti. Numerose orchestre erano disseminate lungo il percorso ed una particolarmente fastosa era allestita accanto alla "machina", mentre la folla gremiva ogni angolo per assistere alle gare e alle sfilate. L’agitazione in città cominciava molti giorni prima della gara: fiere, giochi, scommesse, liti e risse far le opposte fazioni e cerimonie religiose occupavano la cosiddetta "settimana de passion", quella precedente alla regata. Gli eroi del momento erano ovviamente i gondolieri che in quei giorni si dedicavano completamente alle gare tralasciando ogni attività aiutati e incitati dai padroni. Il giorno precedente la gara, i gondolieri si recavano alla chiesa della Madonna della Salute per offrire doni come olio e candele. Essi chiedevano assistenza e protezione per se stessi e per il battello su cui si trovava l’immagine della Vergine o di altri Santi; venivano poi benedetti dal curato della parrocchia cui appartenevano.
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