L'architettura a San Giorgio



All'inizio del Cinquecento la chiesa di San Giorgio Maggiore si presentava come un edificio trecentesco a tre navate, chiusa da tutta una cinta di vecchie e basse costruzioni. Allorche' al risorgere spirituale corrisipose un rinnovamento edilizio, si cominciò col demolire i "caseggiati del canton", iniziando così a liberare il terreno dove doveva sorgere il complesso palladiano.
Negli ultimi anni del quattrocento l'architetto luganese Giovanni Buora costruì un grandioso, imponente dormitorio, che attraversava quasi tutta l'isola, affaciandosi sul bacino di San Marco. Dal 1517 al 1526 suo figlio Andrea ricostruì il cosidetto "chiostro degli allori", con la sala capitolare. Il progetto della nuova chiesa veniva presentato da Andrea Palladio il 25 novembre 1565. Il 3 marzo dell'anno seguente fu posta la prima pietra.
Ma i lavori ebbero termine solo nel 1610, ben trent'anni dopo la morte del Palladio, con l'erezione della facciata iniziata da Simone Sorella.






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