Visita a San Giorgio



Jacopo Tintoretto: L'Ultima Cena
Il coro della Chiesa è ornato dalle due tele imponenti del Tintoretto, eseguite allo scadere della sua attività.

I più attenti visitatori di San Giorgio che si soffermino dinanzi alla tela, potranno osservare il particolare studio della prospettiva adottato con grande sapienza dal maestro.
Le linee prospettiche, che sembrano provenire dalla estrema destra nella tela, mutano invece a seconda della posizione assunta dal visitatore, così da rivelare la vera centralità dell'opera, la figura del Cristo.
La luce stessa proviene dal Cristo, vera Fonte che illumina la scena. Si noti, infatti, l'abilità dell'artista che, nel continuo gioco di luci e di ombre, tratteggia una insospettata luminosità che, dal piede del Cristo sotto il tavolo, arriva ad illuminare persino il pavimento.
Il soggetto non ha la predizione del tradimento di Giuda, ma l'istituzione del sacramento dell'Eucarestia, intesa e raffigurata come intervento divino nel mondo reale. Secondaria importanza ha il tema della carità: il mendicante che sopraggiunge da sinistra non riceve alcuna elemosina, ma viene trattenuto dal primo discepolo perchè su questa tavola sta succedendo qualcosa di importante.
Persino il Tintoretto ha avuto serie difficoltà a esprimere il concetto della transustanziazione, che non si lascia riprodurre visivamente, ma tutt'al più solo evocare. I problemi dell'artista sono rivelati dalle figure degli angeli, di cui è disegnato solo il contorno luminoso, e dal fatto che egli nascose dietro alla lampada che pende dal soffitto la fonte di luce di natura divina che investe la zona del Cristo. L'elemento quotidiano è presente in tutti i particolari: la cena è giunta alla fine e si stanno allestendo le ciotole della frutta; un gatto guarda dentro al cesto da cui la servente ha tratto il piatto di manna. La mano del maggiordomo conduce al mastello, e poi alla figura di Giuda. Seguono poi in uno spazio ristretto, le figure di Giovanni e di Cristo, formalmente legate l'una all'altra da sovrapposizioni e da incastri e in estremo contrasto dal punto di vista semantico.







Copyright ©Antonio De Vecchi - hosted by BP2 srl