La Basilica di San Giorgio Maggiore si specchia maestosa nelle acque del Bacino di San Marco, di fronte a quel Palazzo Ducale di cui ha seguito le sorti nei periodi magici e fastosi così come nei periodi più neri; la storia del cenobio infatti, tanto lunga quanto travagliata, attraversa tutta la storia di Venezia dai primordi alla caduta: si può dire che nacque con essa e si spense con essa.
Si tratta, senza tema di smentita, di un complesso monumentale tra i più importanti al mondo per misura e per valore artistico. LAbbazia benedettina, demolita e ricostruita ben cinque volte prima di assumere laspetto grandioso con cui oggi ci appare, è stata per un millennio grande centro non solo spirituale ma culturale ed artistico. La costanza e lattività pacifica dei monaci erano state in grado di attraversare i secoli offrendo un lento ma progressivo arricchimento di quelle sale che ospitarono visite insigni e socratiche dispute: non vi fu personalità nella storia della Serenissima che avesse saputo sottrarsi al desiderio di trascorrere qualche ora di contemplazione tra le mura dei chiostri silenti, né visitatore illustre che non subisse il fascino di quei luoghi incastonati tra lacqua e il cielo.
Con lavvento di Napoleone e la caduta della Repubblica Veneta, anche il monastero perse ogni privilegio e fu trasformato in caserma e in deposito darmi. Gli impieghi militareschi svilirono lisola per oltre cento anni, sotto i governi francese, austriaco ed anche italiano. Dalla cronaca di un monaco del tempo si legge: Il Governo italiano non riconosce lOspizio dei Monaci, ma alla manutenzione e ufficiatura del Tempio assegna un Rettore. Così ebbe fine questisola che nei suoi grandiosi e stupendi fabbricati teneva raccolta per opera dei suoi Monaci tanta dovizia di opere artistiche e letterarie; ma di tutte queste il moderno progresso non ci lascia, per sua bontà, che la rimembranza daverle avute fra noi.
Nel secondo Dopoguerra San Giorgio Maggiore venne offerta in concessione dal Governo alla Fondazione Cini, la quale intraprese i lavori che restituirono allisola parte della dignità perduta: la prestigiosa presenza ha reso possibile il riaccendersi sullisola di un protagonismo culturale internazionalmente rinomato.
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