Visita a San Giorgio



Le apsidi e le cupole bianche del Palladio sembrano incompatibili con la decorazione a fresco. Si direbbe, quasi, che egli preferisca nelle sue chiese la decorazione scultorea a quella pittorica. Sopra il grandioso portale interno si erge il monumento al doge Leonardo Donà. Ai lati, alcune statue nelle nicchie: quelle in alto, di stucco, rappresentano i quattro Evangelisti; quelle nella parte inferiore di Giambattista De Florio in legno colorato di bianco, rappresentano i quattro dottori della Chiesa. Nella navata destra, sulla medesima parete d'ingresso, è la tomba di Lorenzo Venier, generale vincitore dei Turchi. A sinistra, in una nicchia, una statua di Giambattista Albanese, raffigurante S.Mauro. Gli altari, tutti posteriori al 1591, hanno un severo aspetto classico, con i frontoni che poggiano su colonne alternativamente scanalate e lisce di marmo rosa: le prime racchiudenti pale d'altare a destra e le seconde sculture. La pala del primo altare di destra, la "Natività" è opera di Jacopo da Bassano. Nel secondo, si trova un crocefisso ligneo quattrocentesco. La pala del terzo altare, raffigura il martirio dei due taumaturghi ed è opera della scuola del Tintoretto. Nel braccio destro del transetto vediamo, nel grande altare, i "Santi Benedetto, Gregorio, Mauro, Placido e altri Santi benedettini", di Domenico Tintoretto. L'altare di destra di quello maggiore è stato dedicato ai Santi Pietro e Paolo. La pala d'altare è una deliziosa pittura d'ispirazione veronesiana, pregevole opera del bellunese Sebastiano Ricci, eseguita nel 1708.







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