La Piazza S. Marco
  È il simbolo indiscusso di Venezia, il più bel salotto del mondo. La piazza non è il risultato di un piano preordinato ma il prodotto molti interventi succedutisi a partire dal IX secolo, data del primo insediamento. Durante il XII secolo, sotto il dogado di Sebastiano Ziani, la piazza inizia ad assumere una fisionomia simile a quella che vediamo oggi: si interrò il canale Batario, che ancor oggi scorre sotto la pavimentazione della piazza e si spostò la chiesa di S. Geminiano. In questo modo lo spazio antistante a S. Marco potè raggiungere la lunghezza di 175 metri. L'area antistante alla Basilica e al Palazzo Ducale, viene trasformata nel corso dei secoli grazie alla costruzione delle Procuratie, della Torre dell'Orologio, della Libreria Sansoviniana. Nel Settecento avvengono radicali modifiche come la pavimentazione (opera di Tirali), mentre nell'Ottocento la chiesa di S. Geminiano viene definitivamente abbattuta per far posto alla costrizione dell'Ala Napoleonica; vengono abbattuti anche i Granai di Terranova posti di fronte al bacino per far posto ai giardini. Il risultato di tutte queste operazioni è un ambiente complesso, articolato in spazi, volumi e stili diversi che sono in stretto rapporto tra loro e che sono fusi con così grande maestria, che l'accordo risulta armonico e privo di stonature, immerso nella particolare atmosfera di questa città d'acqua.