La Storia
  Principale chiesa della città era il luogo ove venivano consacrati i Dogi (fu cappella dogale fino al 1807, anno in cui fu eletta cattedrale di Venezia, posto prima occupato da S. Pietro in Castello). Venne edificata nel IX secolo: nell'829 iniziarono i lavori di costruzione per accogliere le spoglie di S. Marco l'Evangelista, trafugate l'anno precedente ad Alessandria d'Egitto, per mano di alcuni mercanti veneziani. La chiesa sostituiva così quella dedicata al S. Teodoro, che fu il primo patrono di Venezia. Fu oggetto di ristrutturazioni e nuove realizzazioni, sempre sulle originarie fondazioni ma mantenne sempre il caratteristico profilo delle chiesa bizantina, con pianta a croce greca e cupola centrale contornata da altre quattro cupole a forma rotonda, terminanti con cupolette a bulbo. Durante il XVI secolo, il Sansovino ne consolidò la struttura, nel XVII secolo ci furono alcuni interventi nell'interno per il completamento degli altari del Sacramento e della Madonna Nicopeia; nel XVIII secolo vennero rifatti alcuni mosaici. Sono proprio i mosaici a fondo d'oro la più grande ricchezza della Basilica, sia per l'estensione, si estendono infatti per una superficie di 4.240 metri quadrati, sia per l'antichità della loro datazione.