Doge di Venezia:Venezia

La vita nella prima Venezia



Da Rialto partivano le strade, tutte in terra battuta e coperte di immondizie che la gente aveva la brutta abitudine di buttare dalla finestra.

Quando pioveva o quando venivano le alte maree, le strade si riducevano ad un vero pantano: gli unici spazzini erano i maiali allevati in abbondanza perchè distruggevano, mangiandole, gran parte delle immondizie.

Con simili strade, per uscire di casa, le donne e gli uomini usavano scarpe con zeppe altissime. Si girava a cavallo e perciò i ponti, nei primi secoli, erano senza gradini.

Le donne vivevano per lo più in casa e si godevano l'aria ed il sole nelle altane e nelle verande, dette " liagò " dove se ne stavano con i vecchi ed i bambini.

Per le ragazze era un grave problema trovar marito. Ogni anno, a primavera, si trovavano tutte le ragazze ed i ragazzi, presso il Patriarca, nell'isola di Olivolo ( San Pietro di Castello) e sotto gli olivi si combinavano i matrimoni. Un anno, i pirati , il giorno della festa rapirono, le ragazze e le doti, ma per loro sfortuna fallirono nel loro tentativo. Da allora nelle feste successive si usarono dei grandi manichini, chiamati marione.




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